Lettura e Dislessia: dalla misurazione all’intervento

Si deve operare una distinzione tra la valutazione di livello delle abilità di lettura e la diagnosi differenziale dei disturbi di questi processi. Per valutazione di livello si intende la misurazione delle abilità del bambino nel tentativo di evidenziare se possiede o no le abilità strumentali richieste per la fascia di età e per il livello di scolarizzazione. Per prove standardizzate di misurazione oggettiva intendiamo prove che nella tipologia dei processi misurati sono simili a quelle che si possono trovare nelle raccolte delle schede didattiche.

Le prove di lettura MT È il metodo oggettivo più utilizzato in Italia per valutare il livello di lettura nell’età evolutiva. Comprano tutto l’anno scolastico della scuola dell’obbligo e sono strutturate in blocchi a difficoltà crescenti che servono adattarsi all’età e al livello scolastico del bambino.

Valutano la performance di lettura: la correttezza, la rapidità e la comprensione del testo. ogni blocco relativo ad ogni anno scolastico, prevede una prova di entrata, una prova intermedia ed una prova di uscita che servono e devono essere somministrati nelle diverse fasi dell’anno scolastico. Molte volte la correttezza e la rapidità di lettura vengono misurate in un’unica prova: si chiede al bambino di leggere un brano ad alta voce e la lunghezza e la complessità sono bilanciate in funzione dell’anno scolastico. Durante la lettura si registrano gli errori che sono stati compiuti dal bambino e possono essere classificati in tre categorie.

Il punteggio riguardo la rapidità invece è assegnato in base al tempo impiegato dal bambino nella lettura del brano. La maggior parte delle prove di comprensione prevede la presentazione di un brano che il bambino può leggere sia ad alta voce sia in modo silente e deve rispondere a 10 o 15 domande. La prova di comprensione non prevede del tempo, perché viene concesso al bambino di rileggere più volte il brano o parti del brano per poter evitare che errori eventuali possano dipendere da uno scarso ricordo.

Il manuale delle prove MT presenta delle tabelle di criteri indispensabili affinché si possano confrontare i risultati dei bambini esaminati con i risultati della popolazione media della stessa età e della classe scolastica. In base a questo confronto è possibile anche stabilire se un bambino ricade nelle diverse fasce di valutazioni quali l’obiettivo raggiunto, la prestazione sufficiente, la richiesta di attenzione, la richiesta di intervento immediato. Il manuale delle prove MT presenta delle tabelle di criteri che sono indispensabili affinché si possono confrontare i risultati dei bambini esaminati con i risultati della popolazione della stessa età e della classe scolastica. In base a questo confronto è possibile anche stabilire se un bambino ricade nelle diverse fasce di valutazioni quali l’obiettivo raggiunto, la prestazione sufficiente, la richiesta di attenzione, la richiesta di intervento immediato.

Se il bambino ricade nelle ultime due fasce di prestazione, allora si denota una discrepanza tra il livello di abilità atteso e quello osservato consentendo di fare una prima ipotesi relativa alla presenza di un ritardo nell’apprendimento delle abilità di lettura. la valutazione di livello presenta aspetti di utilità come primo passo necessario, ma non sufficiente, per intraprendere ed andare verso una diagnosi di dislessia.

La valutazione di livello costituisce la fase in cui il lavoro dell’insegnante deve cedere il passo all’intervento di figure specializzate perché secondariamente, va valutato il livello intellettivo del bambino affinché si possa evidenziare la possibile presenza di un deficit cognitivo generalizzato che impedisce al bambino di apprendere a leggere. La valutazione del livello intellettivo è piuttosto complessa.di prassi gli psicologi eseguono una misurazione del livello intellettivo dei bambini mediante l’utilizzo di scale di misurazioni multifattoriali. La più nota è quella di Wechsler. Le matrici progressive di Raven consentono la misurazione del livello cognitivo non verbale mediante prove di tipo visuopercettivo e di ragionamento logico non verbale.

La diagnosi differenziale valuta il funzionamento dei singoli processi di lettura per determinare se il bambino presenta un deficit a carico della via fonologica, della via visiva o di entrambe le vie di lettura.

La batteria per la valutazione della dislessia e della disortografia evolutiva è lo strumento più utilizzato e completo per la diagnosi differenziale dei disturbi di lettura. Si tratta di 12 prove in totale, di cui nove prove sono di lettura e tre prove di scrittura. Tra le prove di lettura si mira ad analizzare il funzionamento della via di lettura visiva in cui viene richiesta la comprensione di parole omofone, il giudizio di correttezza nella lettura di parole con errori omofoni o di frasi con errori omofoni. Tutte le prove dispongono di dati normativi per le classi dalla seconda elementare alla terza media.

Per una valutazione approfondita del disturbo di lettura si deve valutare il funzionamento dei processi fonologici, dei processi relativi al funzionamento della memoria di lavoro e dei processi Visuo-percettivi. L’importanza di questa valutazione è molteplice e consente di definire la natura della dislessia progettando interventi riabilitativi mirati. Esistono strumenti per valutare i fattori cognitivi coinvolti nella lettura ed uno dei primi più completi e la batteria delle prove criterio. Esamina i requisiti dell’apprendimento della lettura suddividendoli in diverse aree: area analisi visiva, l’area del lavoro seriale sinistra-destra, area discriminazione uditiva e ritmo, area memoria uditiva sequenziale e fusione uditiva, area integrazione visivo uditiva ed area globalità visiva.

Il test CMF valutare le competenze metà fonologiche mediante prove di riconoscimento del suono iniziale di una parola, di discriminazione di suoni, di sintesi fonemica, di produzione di parole che iniziano con lo stesso fonema. Per la misurazione approfondire la memoria è disponibile il test TEMA Ale che misura la memoria verbale e non verbale.

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