Disturbi specifici di apprendimento: Conoscerli, Comprenderli, Utilizzare strategie Nuove Competenze per l’educazione: l’intelligenza emotiva

Alessandra Coccia e Stefania Rubino sono due pedagogiste impegnate nella stesura di testi studiati appositamente per professionisti. Disturbi Specifici dell’Apprendimento: Conoscerli, Comprenderli, Utilizzare strategie e Nuove competenze per l’educazione: l’intelligenza emotiva, sono nati con lo scopo di fornire maggiore attenzione a queste problematiche che i professionisti devono affrontare sempre più.

Perché, non utilizzare un approccio multidisciplinare psico-pedagogico?

I libri sono nati da un’attenta analisi e uno studio attento di metodologie didattiche psicopedagogiche rivolte all’Inclusione Scolastica, sociale e interculturale dei Bambini che frequentano la scuola dell’obbligo. I principi di base della costruzione dei libri sono nati dal delinearsi da un’attenta analisi di studio del contesto socio-culturale ed economico in cui viviamo. Vi è un nuovo mondo del lavoro completamente modificato dalla globalizzazione, dalle innovazioni tecnologiche, dalla comunicazione nel mondo dell’educazione, dalla formazione professionale e dalla gestione delle risorse umane. Nessun bambino o ragazzo, per questo motivo, deve restare indietro. L’educazione deve essere il motore del mondo e deve garantire la possibilità che tutti siano autonomi da riuscire a gestire situazioni complesse, a risolvere problemi anche imprevedibili, sapendo gestire il cambiamento e, se necessario, inventarsi e reinventarsi. In questa nuova prospettiva, non sono più sufficienti le conoscenze e le abilità, ma bisogna andare oltre, bisogna essere in grado di affrontare e risolvere situazioni nuove.

Oggi la società è dinamica poiché la conoscenza permea i processi produttivi e le conoscenze, le abilità e le competenze diventano rapidamente obsolete e se non vengono rinnovate, riorientate e ripensate determinano la fuoriuscita dal mercato del lavoro. C’è una forte spinta sociale affinché ogni lavoratore acquisisca nuove conoscenze e arricchisca il suo parco di competenze. La conoscenza è la chiave di volta dell’occupabilità.

Questo è possibile solo se le persone vengono educate al cambiamento, sviluppando la capacità di un apprendimento che va oltre quello delegato alle istituzioni, un apprendimento autoregolato e che duri tutta la vita.

Auspicato dal nuovo paradigma culturale è l’attitudine al lavoro cooperativo, vitale per lo sviluppo delle aziende, della new economy. Ciò ha messo in difficoltà i sistemi formativi che devono cambiare profondamente per quanto concerne la netta distinzione tra tempo della formazione e tempo del lavoro.

L’affermarsi della competenza è collegata al lifelong learning, in quanto nel contesto internazionale, la formazione continua è ritenuta indispensabile per il successo delle aziende e per la salvaguardia e lo sviluppo di professionalità spendibili nel mondo del lavoro. Sono ritenute necessarie, quindi, le conoscenze e le abilità, ma, soprattutto, il saper sfruttare e trasferire in altro ambito le conoscenze acquisite.

L’obiettivo generale su cui crediamo in questo progetto avviato e su cui stiamo investendo è quello dell’Integrazione Scolastica, Sociale, dove anche i bambini considerati più deboli, possano sentirsi inclusi nel gruppo classe e dove l’apprendere diviene più divertente.

Dove l’Integrazione Scolastica dei bambini è più efficace, si otterranno risultati significativi sia per il bambino sia in termini di integrazione della famiglia.

In tale contesto un sostegno all’inserimento pedagogico sull’ Inclusione del bambino, accompagnato da adeguati strumenti di formazione, orientamento, ne facilita effettivamente il processo di integrazione. Inoltre, si rafforza il principio per cui la scuola si pone ancor più come antenna delle problematiche sociali diffuse per intercettare bisogni e stimolare forme mirate di interventi utili per rispondere a tali fabbisogni.

Lascia un commento